La storia della fotografia

Fotografia di Architettura e Interni - Marco Donà fotografo a Udine

La storia della fotografia

La storia della fotografia, raccontata da un fotografo.

Il mio intento, peraltro molto modesto, in qualità di  fotografo contemporaneo è quello di raccontare in breve la storia della fotografia e le sue evoluzioni tecnologiche.

La fotografia è un arte eterna nel gennaio del 1839 fu annunciato al mondo che era possibile catturare un’ immagine nella camera oscura.

In realtà la prima fotografia della storia venne scattata tra il 1826/27 da Joseph Nicephore Niepce e la scatto dalla finestra di casa, il titolo di questa memorabile fotografia è appunto “Vista dalla finestra e Le Gras” questa è la fotografia più vecchia di cui disponiamo.

Il padre della fotografia è considerato William Talbot, nel gennaio del 1839 il metodo del dagherrotipo venne comunicato al mondo anche se i dettaglio vennero conosciuti nel agosto dello stesso anno.

L’ uso degli idrosolfiti di sodio “titosolfato” furono usati sempre nel 1839 per fissare in modo permanente l’ immagine fotografica.

Mentre sempre nel 1840 Talbot brevetta la calotipia ovvero un immagine che può essere sviluppata in negativo.

Nel 1843 Anna Atkins pubblica per la prima volta al mondo un libro che utilizza oltre al testo anche immagini fotografiche le prime impressioni fotografiche su carta stampate con la cianotipia.

Nel 1953 venne fondata la Photographic Society of London in seguito denominata Royal Photographic Society.

Un altra immagine fatta con la dagherrotipia me molto famosa è stata scattata a Parigi nel 1838 da Louis Daguerre e s’ intitola Boulevard du Temple di Parigi, queste fotografie avevano lunghi tempi d’ esposizione e per questo motivo rappresentavano solamente vedute e monumenti architettonici.

nel 1942 venne realizzato da Janez Hogg il primo ritratto con la tecnica del dagherrotipo questo fu un salto di qualità enorme in quanto fino a qualche anno prima per via dei tempi d’ esposizione molto lunghi, pensare di effettuare un ritratto era considerato tecnicamente impossibile.

Nel 1850 venne realizzato un meraviglioso ritratto con la tecnica del dagherrotipo , tale ritratto costituisce una pietra miliare nel utilizzo di tale tecnica nella ritrattistica, la storica fotografia “Donne in posa con una sedia” è ricca di dettagli inaspettati e le luci giocano un ruolo estremamente realistico.

Fin dagli inizia della storia della fotografia, l’ arte e l’ industria rivestirono un ruolo importante, infatti possiamo affermare che la fotografia industriale sia nata insieme e parallelamente alla fotografia d’ arte e architettura  infatti già nel 1844 all’ esposizione dei prodotti dell’ arte e del industria a Parigi vennero esposti numerosi dagherrotipi dell’ epoca.

Dal primo maggio al 15 ottobre 1951 a Londra in Hyde Park si tenne la grande esposizione delle opere dell’ industria di tutte le nazioni, quella fu letteralmente la consacrazione della fotografia industriale, ci furono sei milioni di visitatori e fu la celebrazione mondiale ed il momento più significativo per l’ industria, la scienza, l’ arte e la cultura.

In quel occasione vennero realizzati i resoconti fotografici con 155 immagini fotografiche che illustravano l’ intera manifestazione appena conclusa e l’ imponente edificio industriale che l’ aveva ospitata, interamente costruito in vetro e acciaio con all’ interno lo splendido olmo che i costruttori decisero di lasciare all’ interno della struttura appena realizzata.

La fotografia e il turismo

Il XIX secolo fu un secolo di grandi invenzioni, espansioni, trionfi dell ingegneria e di esplorazioni. In questo secolo la fotografia ebbe un ruolo fondamentale dal punto di vista del racconto storico, infatti abbiamo diverso materiale storico fotografico a ricordare per esempio l’ era del vapore che con le sue innovazioni chiuse l’ era dei cavalli e delle carrozze.

In quest’ epoca nacquero i primi fotografi itineranti che lavoravano per governi, enti pubblici e società geografiche, alla fotografia fu dato il ruolo di raccontare e mostrare terre lontane e luoghi difficilmente raggiungibili.

I fotografi e le società editrici cominciarono a commercializzare immagini fotografiche realizzate in posti remoti del pianeta facendo conoscere al mondo intero luoghi remti, questo fu l’ inizio della fotografia dedicata al turismo.

In poco tempo la fotografia divento il mezzo con cui rappresentare la geografia del globo, diverse spedizioni si susseguirono come quella che avvenne nel 1961/62 per la conquista del Monte Bianco, durante quella spedizione furono realizzate diverse fotografia per documentare la grande conquista della cima del Bianco.

Ulteriore espansione e utilizzo della fotografia

La tecnologia delle macchine fotografiche stava procedendo in modo abbastanza spedito e i miglioramenti erano costanti, dagli studi fotografici si passo alla fotografia di strada e di paesaggio anche se i climi estremi ponevano dei grossi limiti alla realizzazione dei servizi fotografici in ambienti ostili.

Dopo l’ invenzione della fotografia, i dagherrotipisti divennero molto popolari sia in Egitto che in Russia, qualche decennio dopo la fotografia si estese alla Cina, Australia e America settentrionale.

Successivamente la fotografia trovo un sacco di utilizzi specifici come documentare opere del passato oppure catalogare raccolte e collezioni oppure per la realizzazione di mappe a disposizione di storici e viaggiatori.

Tra questi pionieri della fotografia possiamo ricordare il fotografo scozzese Jhon Thomson (1837-1921) realizzo alcuni interessantissimi studi fotografici a Singapore, Hong Kong e Londra, viaggiando moltissimo in Asia e riesci durante la sua carriere di fotografo a raggiungere un infinità di metà mai raggiunte prima da alcun fotografo.

 

Ritratti fotografici

Verso il 1850 gli studi fotografici  divennero un nuovo elemento caratteristico dell’ epoca occupando vetrine all’ interno delle principali città europee e americane.

Da li nacque la moda di essere ritratti con la tecnica fotografica, in un primo momento appannaggio della sola aristocrazia e solo successivamente della classe media.

Anche Charles Baudelaire nel 1863 nonostante fosse contrario alle velleità artistiche del nuovo strumento si fece ritrarre.

I ritratti fotografici non avvenivano solo in studio, successivamente ci furono un infinità di esempi di interessantissimi ritratti effettuati innanzi a operare di ogni genere, un metodo spesso utilizzato per ritrarre i costruttori e i progettisti di grandi opere.

Dal 1857 in poi il costo dei ritratti calo in quanto venne introdotta la cartes de visite che permetteva la realizzazione su un unica lastra di 8 ritratti, questo metodo servi ad abbassare notevolmente i costi. Da qui in avanti la realizzazione di ritratti si moltiplicò, infatti nei negozi fotografici vennero messe in vendita un sacco di fotografie rappresentanti ritratti dei grandi personaggi del tempo.

La natura morta in fotografia oggi conosciuta come still life

La natura morta fu una tecnica molto utilizzata fra il 1860 e il 1900, tale tecnica seppur abbastanza complicata da realizzare fu ampiamente utilizzata in quegli anni e serviva per creare elaborate composizioni creative, la naturale conseguenza di tale tecnica è l’ odierno still life che nel mondo anglosassone è tradotto in vita ferma che corrisponde appunto alla natura morta.

Uno dei maggiori sperimentatori della tecnica fotografica della natura morta fu Roger Fenton che durante l’ estate del 1860 realizzo una serie di 40 fotografie, sperimentando varie tecniche differenziando la luce la chimica e gli obbiettivi.

Se fate caso a quanto ho scritto fin ora, le tecniche base della fotografia non sono mai mutate, semplicemente l’ evoluzione tecnologica dell’ attrezzatura e l’ esperienza accumulata negli anni nell’ arte fotografica hanno fatto si che le varie tecniche maturassero e si evolvessero. Per questo la storia della fotografia è fatta di esperienza e innovazione tecnologica.

La fotografia e la scienza

Sempre a cavallo del 1850-1900 diversi scienziati si dedicarono alla fotografia per documentare e illustrare alcuni fenomeni naturale e interessanti scoperte scientifiche.

La rivista Nature nel 1869 ospitò articoli d’ importanti scienziati uno fra tutti Jhon Tyndall un fisico che appoggio la teoria dell’ evoluzione illustrata da Darwin.

Sempre sulla rivista Nature l’ utilizzo della fotografia fu ampiamente utilizzata per tutte le illustrazioni, alcune di queste immagini riguardavano l’ esistenza di popoli primitivi, a dimostrazione e per la creazione di tipologie razziali.

A tal proposito sempre nel 1870 venne realizzato un registro fotografico delle varie razze presenti nell’ impero britannico, tale registro conteneva la fotografia a scopi scientifici di svariati uomini nudi fotografati alla stessa distanza per rilevare in modo abbastanza corretto fra loro le dimensioni.

A questo particolare lavoro negli anni ne seguirono altri come la tavola sinottica delle forme del nascose fu realizzata più o meno nel 1893.

La fotografia di strada oggi chiamata street o reportage fotografico

Verso il 1850 nacque un nuovo tipo di fotografia che spostò l’ attenzione sui poveri e le